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	<pubDate>Wed, 12 May 2010 09:25:38 +0000</pubDate>
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		<title>Acustici Scolastici 2010-2011</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 09:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venanzo</dc:creator>
		
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La nostra associazione bandisce la seconda edizione del concorso musicale studentesco denominato “ Acustici scolastici”. 
Acustici Scolastici è una competizione musicale tra istituti e studenti della scuola secondaria superiore di secondo grado a livello europeo.
Si svolgerà nella città di Viterbo nel prossimo anno scolastico 2010/11, con esibizione finale e premiazione il giorno 19 Marzo [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2009/10/frisi1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-441" title="Acustici Scolastici 2010" src="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2009/10/frisi1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="MsoNormal">La nostra associazione bandisce la seconda edizione del concorso musicale studentesco denominato <strong>“ Acustici scolastici”</strong>.<span> </span><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Acustici Scolastici è una competizione musicale tra istituti e studenti della scuola secondaria superiore di secondo grado a livello europeo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si svolgerà nella città di <strong>Viterbo</strong> nel prossimo anno scolastico 2010/11, con esibizione finale e premiazione il giorno <strong>19 Marzo 2011</strong>, presso l’aula magna dell’<strong>I.T.I.G.S. “ Leonardo da Vinci “ di Viterbo, con ingresso libero.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>L’obbiettivo del nostro concorso era ed è quello di promuovere la cultura della musica praticata nelle scuole considerando l’apprendimento pratico della musica come metodologia di conoscenza privilegiata del linguaggio musicale, degli strumenti, dei repertori, nonché del patrimonio delle tradizioni musicali appartenenti alla nostra ed a altre culture.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ben consapevoli che la formazione musicale dei ragazzi in età scolare può alimentare talenti, abilità e passioni che la scuola ha il privilegio e la responsabilità di scoprire valorizzando l’aspetto formativo della musica  dal punto di vista critico, creativo, affettivo, relazionale e di educazione alla cittadinanza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Il linguaggio musicale, infatti, mette l’alunno in condizione non solo di apprendere nozioni musicali ma anche competenze trasversali di attenzione, autodisciplina, espressione e comunicazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>L’alunno impara a riconoscere le proprie attitudini musicali, la propria ‘musicalità, attraverso attività individuali e di gruppo, ricercando un clima di classe corretto e sereno, apprezzando diversi generi musicali, ascoltando, osservando e socializzando con esperienze musicali significative.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La scuola diviene così un laboratorio nel territorio, un centro di sperimentazione, ricerca e documentazione, un luogo d’incontro e aggregazione per i giovani; la professionalità del docente di musica è sollecitata ad uscire dall’esclusiva accezione disciplinare e tecnica, allineandosi e confrontandosi con le competenze europee.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">In funzione di questi nostri obbiettivi, oltre a quello di incentivare il dialogo interculturale l’edizione del 2011 del nostro concorso è promossa a livello europeo, coinvolgendo i vari ministeri dell’educazione dei paesi europei, i quali si faranno promotori e divulgatori dell’evento presso le istituzioni scolastiche del proprio territorio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il nostro intento è quello negli anni, di fare in modo che di volta in volta siano paesi diversi ad ospitare l’iniziativa, coinvolgendo in questo strutture scolastiche, ricettivo alberghiere, e amministrazioni locali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Ampliare la mobilità transnazionale per gli studenti e gli operatori dell’istruzione, recandosi in paesi diversi da quelli di residenza per partecipare ad un concorso musicale, è certamente di stimolo per interscambi socio-culturali che possono radicarsi nel territorio in modo più incisivo e educativo di molte altre forme di socializzazione nel mondo giovanile.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La nostra metodologia di valutazione dei lavori espressi dai gruppi o da singoli partecipanti prevede la valutazione del rendimento scolastico degli alunni nelle materie del proprio corso di studio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>A tal proposito farà fede la rendicontazione del proprio andamento scolastico con presentazione della scheda di valutazione, di ogni singolo musicista o di ogni componente del gruppo, del primo trimestre- quadrimestre dell’anno scolastico in corso.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nella composizione della giuria di qualità abbiamo pensato di coinvolgere direttamente gli insegnanti di accompagnamento, inserendone uno per ogni istituto partecipante, per far si che gli stessi partecipino in modo attivo al confronto con le altre scuole partecipanti alla manifestazione. La giuria<span> </span>giudicherà i lavori presentati dai gruppi e dai singoli, prendendo in considerazione, nella valutazione: il progetto, la parte musicale<span> </span>il testo e l’esecuzione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Particolare attenzione sarà rivolta alla scuola dal quale proverranno i vincitori che, essendo partecipe della vittoria, riceverà un premio speciale sia come istituto frequentato dal vincitore, sia per l’insegnante che avrà seguito e stimolato i ragazzi in questo lavoro.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La nostra associazione offre ai vincitori, oltre ai premi previsti per questa competizione sonora, la possibilità di partecipare gratuitamente con i propri lavori alle iniziative musicali quali festival o concorsi che organizziamo annualmente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L’evento si svolgerà in un&#8217;unica giornata.</p>
<p><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">E’ nostra intenzione proclamare solo i vincitori assoluti e non stilare una classifica a decrescere proprio per sottolineare non l’elemento agonistico della manifestazione, ma la qualità e la quantità delle energie profuse da parte delle scuole nel mettere a disposizioni spazi e mezzi per la pratica della musica.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Tutti gli altri partecipanti, sia gruppi che singoli, saranno considerati secondi assoluti e verranno premiati con diplomi di partecipazione.</p>
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		<title>L’ora di musica a scuola è una «vitamina» per il cervello</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 08:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venanzo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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L’ora di musica a scuola? Importante come quella di italiano, di   storia o di geografia. O forse di più, dicono i neuroscienziati. Perché   ascoltare Beethoven, imparare a suonare uno strumento o a cantare una   canzone hanno un’influenza importante sullo sviluppo sensitivo e   cognitivo dei bambini e dei [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2009/04/2-12-04-24-2556-sm.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-389" title="Enrico Rava" src="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2009/04/2-12-04-24-2556-sm.jpg" alt="" width="132" height="200" /></a></p>
<p>L’ora di musica a scuola? Importante come quella di italiano, di   storia o di geografia. O forse di più, dicono i neuroscienziati. Perché   ascoltare Beethoven, imparare a suonare uno strumento o a cantare una   canzone hanno un’influenza importante sullo sviluppo sensitivo e   cognitivo dei bambini e dei ragazzi. E potrebbe anche costituire un buon   sistema per curare persone con disturbi del linguaggio come i   dislessici o addirittura gli autistici.  Musica e percezione del   linguaggio, infatti, hanno a che fare sia con il con il sistema nervoso   sensitivo che con i più alti centri cognitivi del cervello.</p>
<p><strong>CLASSI RUMOROSE -</strong> «L’esperienza musicale – ha detto Nina  Kraus,  triestina d’origine, ora professore e ricercatrice alla  Northwestern  University di Evanston, Illinois, in occasione del meeting  annuale  dell’Aaas, l’associazione americana per il progresso delle  scienze in  corso a San Diego, - può aiutare a ascoltare meglio chi  parla anche in  un ambiente rumoroso perché permette di “isolare” i  suoni: abbiamo  valutato questa capacità studiando il cervello dei  musicisti. Pensiamo a  chi suona, per esempio, in un’orchestra: ciascun  musicista riesce a  cogliere segnali chiave che gli consentono poi di  “entrare” al momento  giusto».  Le ricerche di Nina Kraus hanno  dimostrato che il sistema  nervoso risponde allo stimolo acustico del  linguaggio (cioè a chi sta  parlando) e allo stimolo musicale (una  canzone per esempio)  immediatamente, nel giro di millisecondi. I  musicisti lo fanno più  velocemente degli altri.</p>
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<p><strong>LA DISLESSIA -</strong> «Non solo –aggiunge la ricercatrice, - abbiamo   anche dimostrato che l’esperienza musicale permette di ascoltare con  più  attenzione gli altri interpretando con maggiore facilità le  sfumature  del linguaggio legate a cambiamenti (anche minimi)  dell’intonazione  della voce dell’interlocutore».  Ecco perché bambini  educati alla musica  possono mantenere più facilmente la concentrazione e  ascoltare meglio  la voce dell’insegnante in una classe rumorosa.  Ecco  perché persone con  problemi di linguaggio, come appunto i dislessici o  addirittura gli  autistici, potrebbero essere aiutati della musica.  «Adesso sappiamo che  la musica – ha concluso Nina Kraus può modellare i  circuiti sensori  subcorticali in maniera tale che da migliorare  attività quotidiane come  la lettura o l’ascolto degli altri».</p>
<p><!-- google_ad_section_end -->Adriana Bazzi</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2009/04/2-12-04-24-2556-sm.jpg"></a><img src="file:///C:/DOCUME~1/Standard/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /></p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong></p>
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		<title>Vitorchiano Jazz 2009 &#038; i 50 Passi</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 20:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venanzo</dc:creator>
		
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La musica prende corpo e i suoni si fanno colore
Il prossimo festival jazz di Vitorchiano si svolgerà il 29 e 30 Agosto 2009, con un&#8217;anteprima, caratterizzata da una cena - concerto in piazza Roma con la presenza prestigiosa della cantante statunitense Shawnn Monteiro, il 05 agosto in occasione della sagra del cavatello. In questa edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2008/12/shawnnandclark2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-154" title="shawnnandclark2" src="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2008/12/shawnnandclark2.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr id="revision-field-post_content">
<td>La musica prende corpo e i suoni si fanno colore</p>
<p>Il prossimo festival jazz di Vitorchiano si svolgerà il 29 e 30 Agosto 2009, con un&#8217;anteprima, caratterizzata da una cena - concerto in piazza Roma con la presenza prestigiosa della cantante statunitense Shawnn Monteiro, il 05 agosto in occasione della sagra del cavatello. In questa edizione abbiamo deciso di abbinare alla rassegna musicale, per la quale abbiamo già l&#8217;adesione di nomi considerevoli quali: Amana Melomè e Tony Monaco e la stessa Monteiro, una serie di pittori sparsi all&#8217;interno del centro storico, con una distanza di posizionamento tra l&#8217;uno e l&#8217;altro di 50 passi che produrranno nei due giorni del festival delle opere tematiche.L&#8217;intento di questa nostra variante al festival jazz di Vitorchiano è quello di creare dei connubi, dei punti d&#8217;incontro tra due forme di arte cosi diverse e così simili tra loro. Tanta improvvisazione, tanta tecnica, tanto individualismo c&#8217;è nella musica jazz quanto ne troviamo nell&#8217;arte della pittura. La musica jazz è una delle innovazioni più straordinarie, in campo musicale, del XX secolo: ritmi, colori e linguaggi sonori, nati da uno storico confronto tra differenti culture, hanno segnato ciascun aspetto della scena artistica mondiale. Nella pittura si utilizzano supporti diversi, colori, pennelli, tele, ecc. ma anche questi artisti attingono alla stessa &#8220;entità&#8221; chiamata anima che è nel profondo di loro stessi.Certamente il modo di rappresentazione fra il jazz e la pittura è completamente diverso: lì si usano i clarinetti, i sax, le chitarre, i contrabbassi, ecc., qui i colori, le prospettive, materiali diversi, il risultato finale però è il medesimo: sia il pittore che il musicista ricercano lo stesso obiettivo, la strada  verso  l&#8217;espressione dell&#8217;assoluto. Vitorchiano e il suo centro storico ben si prestano all&#8217;interazione tra le due forme di arte, nel suo mostrarsi compatto, raccolto, quasi intimista e allo stesso tempo trasmettere tutta l&#8217;energia di secoli di storia. Proprio questo è il nostro obbiettivo: ogni cinquanta passi collocare un artista che riproduca con una prospettiva di volta in volta diversa il legame tra le vecchie case di peperino e la musicalità del jazz, interpretando in questo fermo d&#8217;immagine, la laboriosità, la genuinità degli abitanti del paese.</td>
</tr>
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</tr>
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		<title>Il mondo magico di Benni</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 16:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venanzo</dc:creator>
		
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Stefano Benni compone favole usando una mistura inconsueta di comicità e paradosso. Le sue fole sono congegnate come racconti che s&#8217;incastrano gli uni dentro gli altri fino a comporre un puzzle dai colori squillanti. Sono favole veritiere, dove la realtà appare trasposta e travestita con gli abiti della novella. Favole per adulti.
Anche &#8216;Pane e [...]]]></description>
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</tr>
</tbody>
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<div class="didascalia">
<div class="border1" style="margin-bottom: 3px;">
<div class="border2"><img src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2009/10/26/jpg_2113196.jpg" border="0" alt="" /></div>
</div>
</div>
<p>Stefano Benni compone favole usando una mistura inconsueta di comicità e paradosso. Le sue fole sono congegnate come racconti che s&#8217;incastrano gli uni dentro gli altri fino a comporre un puzzle dai colori squillanti. Sono favole veritiere, dove la realtà appare trasposta e travestita con gli abiti della novella. Favole per adulti.</p>
<p>Anche &#8216;Pane e tempesta&#8217; (Feltrinelli, pp. 245, e 18) è così. Al centro delle vicende della sua tribù di personaggi un magico paese, Montelfo, abitato da personaggi strani e curiosi, creature delicate e formidabili, cui Benni affida il compito di narrare l&#8217;inabissarsi quasi completo del vecchio mondo, quello che ha resistito per secoli alla fremente modernizzazione, e ora invece non c&#8217;è più. Una caligine di nostalgia cala sulle vicende di Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna e tutti gli altri abitanti, che mettono in scena il loro passato, per finire poi naso all&#8217;insù a leggere il cartello dell&#8217;erigendo centro commerciale, là dove poco prima sorgeva il loro mitico Bar Sport.<br />
Benni racconta l&#8217;Emilia dei soprannomi, dei mestieri strani, delle vicende improbabili, un mondo di bizzarri e stravaganti, che avevamo imparato a conoscere nelle storie di Gianni Celati. Lo fa di suo con una lingua che è tutta strappi e movimenti, eppure sembra avvolgersi in modo sinuoso intorno a un nucleo nascosto. Nei libri di Benni tutto è in bella vista, come in una vetrinetta d&#8217;altri tempi, eppure il mobile del suo racconto occulta qualcosa che non è facile vedere.</p>
<p>Il segreto risiede forse nel modo incantato e insieme comico che l&#8217;autore possiede di dipanare le sue storiette, dopo averci soavemente convocati: la tenerezza è incartata dentro un involucro di solida ironia.</p>
<div id="articoloPiu">
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<p><strong></strong></p>
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		<title>DISPONIBILI VIDEO E LIBRO DELLA PRECEDENTE EDIZIONE</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 14:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

		<category><![CDATA[Iniziative in corso]]></category>

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		<description><![CDATA[


 Si è tenuta sabato 21 marzo 2009 la giornata finale della manifestazione “Acustici scolastici”,  centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia hanno riempito l’aula magna dell’ I.T.I.G.S. “Leonardo da Vinci” di Viterbo di musica e colore.
Le modalità di confronto degli studenti, una via di mezzo tra la competizione sportiva e l’esibizione musicale, ha [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Si è tenuta sabato 21 marzo 2009 la giornata finale della manifestazione <strong>“Acustici scolastici”</strong>, <span> </span>centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia hanno riempito l’aula magna dell’ <strong>I.T.I.G.S. “Leonardo da Vinci” di Viterbo</strong> di musica e colore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Le modalità di confronto degli studenti, una via di mezzo tra la competizione sportiva e l’esibizione musicale, ha fatto sì che tra gli stessi si siano creati dei momenti di forte e giocosa solidarietà, rendendo l’atmosfera dell’aula magna emozionante.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Durante la manifestazione si sono esibiti studenti con composizioni musicali prevalentemente inedite e di primissima qualità. La qualità espressiva di alcuni di loro è stata così elevata e l’emozione così intensa e partecipata da far pensare più ad un concorso per musicisti professionisti che ad una manifestazione studentesca.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Particolarmente apprezzate sono state le esibizioni dell’Orchestralunata, sicuramente uno dei progetti più moderni ed innovativi, dal punto di vista musicale, della nostra provincia, e l’esibizione dei due solisti: Igor Iacarelli e Giovanni Mentuccia, il quale vanta un curriculum musicale personale di tutto rilievo e di caratura nazionale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">I vincitori eletti dalle due giurie, del pubblico e di qualità, sono stati:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">- Vincitore del premio della giuria del pubblico: <strong>L’Orchestralunata della provincia di Viterbo</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">- Vincitore del premio della giuria di qualità: <strong>l’<strong>I</strong></strong><strong><span style="font-weight: normal;">.</span>S</strong><strong><span style="font-weight: normal;">.</span>S</strong><strong><span style="font-weight: normal;">. </span>Roncalli e Sarrocchi di Poggibonsi ( SI )</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;">- Vincitore del premio come<span> </span>miglior istituto eletto dalla giuria di qualità</span>: l’ I.I.S. Paolo Frisi di Milano</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>- </strong><strong><span style="font-weight: normal;">Vincitore del premio come miglior insegnante, eletto dalla giuria di qualità: </span>Ezio Mazzola dell’I.T.C.S. “Libero de Libero” di Fondi (LT)</strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Inoltre hanno vinto la partecipazione a tre seminari <strong>Master class</strong> in occasione del <strong>Tuscia in Jazz 2009</strong> i seguenti studenti:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>-<span> </span><strong>Mirko Guerra ed Andrea di Girolamo dell’I.T.C.S. Monti di Ferrara</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span>-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span><!--[endif]--><strong>Igor Iacarelli del liceo scientifico Ruffini di Viterbo</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span>-<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span><!--[endif]--><strong>Giovanni Mentuccia del liceo delle scienze sociali Buratti di Bassano Romano (VT)</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 8.5pt;">Un sentito ringraziamento va fatto, per la sensibilità e la disponibilità dimostrata, al Professor <strong>Giulio Giampietro</strong>, dirigente dell’istituto Leonardo da Vinci, all’assessore alla pubblica istruzione della provincia di Viterbo <strong>Aldo Fabbrini</strong>, al Professor <strong>Luciano Dottarelli</strong> direttore generale della provincia di Viterbo, alla Professoressa <strong>Annarita Ricci</strong>, presidente della giuria di qualità ed al personale dell’I.T.I.G.S. di Viterbo che ci ha benevolmente tollerati per tutta la giornata della finale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 8.5pt;">Appuntamento per l’anno prossimo al <strong>19 marzo 2011</strong>.<span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 8.5pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 8.5pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 8.5pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 8.5pt;">
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 11:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina</dc:creator>
		
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		<title>Gramsci di sera</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 11:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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&#8220;Si leyeran bien la Biblia, dejarían de creer&#8221;
Es el látigo laico de la Iglesia en Italia. Su vicio: desmontar dogmas. Piergiorgio Odifreddi ha vendido 200.000 ejemplares de ‘Por qué no podemos ser cristianos&#8217;.
Aunque es un ateo confeso, todavía tiene callos en los pies por culpa de su última experiencia mística. Piergiorgio Odifreddi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><strong><a href="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2008/11/prova4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57" title="prova4" src="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2008/11/prova4.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a></strong></span></p>
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<h1>&#8220;Si leyeran bien la Biblia, dejarían de creer&#8221;</h1>
<p>Es el látigo laico de la Iglesia en Italia. Su vicio: desmontar dogmas. Piergiorgio Odifreddi ha vendido 200.000 ejemplares de ‘Por qué no podemos ser cristianos&#8217;.</p>
<p>Aunque es un ateo confeso, todavía tiene callos en los pies por culpa de su última experiencia mística. Piergiorgio Odifreddi (Cuneo, Italia, 1950) acaba de regresar del Camino de Santiago, esa <em>meca </em>de la cristiandad que ha recorrido durante dos semanas con su amigo Sergio Valzania. El itinerario ha dado que hablar en Italia. Juntos han hecho en cada etapa un programa especial para la emisora RAI 3. La gracia está en que Odifreddi no cree, pero Valzania sí se confiesa católico a ultranza. &#8220;Al final hemos quedado como empezamos. Ni él me ha convencido a mí, ni yo he logrado quebrar su fe&#8221;, comenta, en un hotel del centro de Madrid, este escritor, matemático y profesor de lógica.</p>
<p>Pero en algo sí se han puesto de acuerdo: &#8220;Galicia es bellísima; Castilla, un poco aburrida con esas llanuras tan interminables&#8221;, comenta. &#8220;Y España, más laica que Italia, con diferencia. En nuestro país todavía no es posible criticar abiertamente a la Iglesia&#8221;, asegura Odifreddi. Quizá por eso, para frenar la larga mano del Vaticano sobre la libertad de expresión, se ha lanzado este ensayista a la yugular de la Iglesia. Lo ha hecho con un libro que resultó un impacto en su país y un éxito de ventas que dejó patente algo serio: &#8220;La fractura entre religión y laicismo que existe en mi país, con clara desventaja para los no creyentes&#8221;.</p>
<p>El título es tan directo que no deja lugar a dudas: <em>Por qué no podemos ser cristianos y menos aún católicos (RBA). Ni que decir tiene que el texto de quien es hoy por hoy el látigo del laicismo en Italia ha supuesto una pesadilla entre las jerarquías. No por existir, sino porque el destino y los calendarios editoriales le lanzaron a las librerías a competir al tiempo con otro libro opuesto: Jesús de Nazaret, del papa Joseph Ratzinger.</em></p>
<p><em>&#8220;Durante semanas estuvimos alternándonos en el primero y el segundo lugar en las listas de los más vendidos&#8221;, comenta jocoso Odifreddi. Seguramente la curia habría preferido otro competidor. Pero al diablo no se le pone nada por delante. Sigue jugando fuerte y haciendo de las suyas. Ni con rosarios pudieron evitar que Odifreddi vendiera 200.000 ejemplares.</em></p>
<p><strong><em>De manera que llega del Camino de Santiago&#8230; ¿Ni así ha encontrado la luz? </em></strong><em>Ha sido una experiencia interesante. Creo que es la primera vez que un ateo retransmite en Italia el Camino por la radio. El modelo fue la película de Buñuel La Vía  Láctea, con aquellos dos personajes que combatían a golpe de dogmas y herejías.</em></p>
<p><strong><em>Bueno, igual que siempre, ¿no? Aunque la herejía como concepto ha sido superada por una etiqueta mucho más digna que llamamos laicismo. </em></strong><em>En España tienen más suerte que en Italia en ese ámbito.</em></p>
<p><strong><em>¿Usted cree? En España no existe un cardenal Martini, por ejemplo. Alguien que defienda tan abiertamente desde la jerarquía el sacerdocio para las mujeres o las bodas entre curas. </em></strong><em>Hombre, en España la derecha es católica, pero la izquierda es claramente laica. En Italia yo he militado en el Partido Democrático, de Walter Veltroni, y me salí porque no defendían el laicismo. Me lo pidió él. Yo pensé que era conveniente porque ya que dentro conviven varias corrientes, algunos podíamos alentar un aire de izquierda más radical y laico para frenar lo que nosotros llamamos facción teocon. Pero al final Veltroni no ha sido claro. Ha decidido no meterse en asuntos que tuvieran que ver con la Iglesia. Por más que le han preguntado, nada. Y yo me he ido del partido al ver que no se comprometía claramente.</em></p>
<p><strong><em>¿Por qué la izquierda italiana no se decide a romper con la Iglesia? </em></strong><em>Las anteriores elecciones las ganó la izquierda por 20.000 votos. Con esa ventaja tan pequeña, nadie quiere ponerse en contra a una organización que controla a 30 millones de ciudadanos. Yo milité para intentarlo, pero es difícil en un partido que lidera alguien como Veltroni, un personaje a quien se le conoce como el señor pero también&#8230; Falta valentía. Esta oportunidad la hemos perdido.</em></p>
<p><strong><em>Desde la izquierda, después de las primeras acciones de Berlusconi, ¿cómo se va digiriendo el resultado electoral? </em></strong><em>Por culpa de cosas como éstas se ha perdido. El partido de Veltroni no tiene identidad, es una refundación de viejas estructuras. Caben gente del antiguo Partido Comunista y de la Democracia  Cristiana, empresarios y trabajadores&#8230; hay 120 diputados que se declaran abiertamente católicos. ¡Hasta la antigua Democracia  Cristiana era mejor que esto! En cuanto a este Gobierno, es pura derecha.</em></p>
<p><strong><em>Muchos lo califican de neofascista. </em></strong><em>Quítele el neo. Fini lo es. La Liga es racista y Berlusconi va a lo suyo. En la primera semana de mandato ya discutíamos de la televisión&#8230; Pero, en fin, este Gobierno sabemos lo que es. Sin embargo, con el partido de Veltroni no hay definiciones claras.</em></p>
<p><strong><em>¿Le resulta ‘light&#8217;, descafeinado? </em></strong><em>Tiene miedo a ciertas cosas. A la Iglesia, para empezar. </em><em>En España no ocurre esto. Yo leo artículos en la prensa de este país que en Italia serían impensables. Cuesta publicar ciertos asuntos.</em></p>
<p><strong><em>¿Por eso ha decidido dejar sus posiciones claras en un libro? Con la óptica de un matemático, además. </em></strong><em>He escrito mucha divulgación científica. Con asuntos que relacionan ciencia y religión, como hice en El Evangelio según la ciencia, por ejemplo, o en Las mentiras de Ulises. Me he empeñado en hacer ver las matemáticas como una parte de la cultura, integrar ambos mundos.</em></p>
<p><strong><em>Pero ¿cómo formula un matemático algo que carece de toda lógica? </em></strong><em>Este libro tiene dos inspiraciones claras. La obra de Bertrand Russell ¿Por qué no soy cristiano? y aquel de Benedetto Croce Por qué no podemos considerarnos cristianos. La idea nació porque cada año editamos un libro de Russell y tocaba hacer aquél. Lo releí y me pareció que había envejecido mal con el tiempo. Se lo dije al editor y él me propuso hacer una interpretación propia. </em><em>Así que me metí un semestre en Nueva York al Instituto de Estudios Italianos en la Universidad de Columbia. Estudié a fondo la Biblia y el catecismo. Mis amigos me encontraban siempre con ambos libros a cuestas y me preguntaban: &#8220;¿Qué te ocurre?&#8221;.</em></p>
<p><strong><em>Normal&#8230; Le verían como un converso o temían alguna andanada suya. </em></strong><em>¡Quién sabe! El caso era hacer una lectura a fondo, una crítica de la religión no desde perspectivas políticas de injerencia en la vida pública y todo eso, sino de observarlo desde una concepción teológica, desde dentro, y descubrir sus anacronismos. Su concepción violenta, cruel, sanguinaria de la vida, sobre todo en el Antiguo Testamento. Por eso se han molestado también los judíos, que me han acusado de antisemita.</em></p>
<p><strong><em>Es que reparte para todos. </em></strong><em>Normal. Los cristianos han heredado el Antiguo Testamento y uno no sabe por qué lo han hecho.</em></p>
<p><strong><em>Lo acometieron además de manera acrítica. </em></strong><em>Completamente. Hubo algunos que quisieron eliminarlo. Creían que el Dios bueno del Nuevo Testamento no requería la ira del anterior. No se aceptó, allá ellos.</em></p>
<p><strong><em>¿Le han amenazado? </em></strong><em>Algunos me han escrito diciéndome que diera gracias porque los cristianos no fueran como los islamistas, que si no ya lo habría pagado. He pensado en hacer algo que se titulara Por qué no podemos ser islámicos, pero es que en Italia son cuatro y no sería útil. Además decretarían una fatwa, y es lo que me faltaba.</em></p>
<p><strong><em>Todavía hay cosas que no nos dejan tocar. </em></strong><em>Y tanto, en Italia existen directores de periódicos que reconocen que los dogmas de fe son un cuento, pero que no pueden escribirlo porque el mero hecho de ponerlo en duda ya crea un conflicto.</em></p>
<p><strong><em>Como por ejemplo&#8230; </em></strong><em>Lo peor es poner en duda la propia existencia de Jesucristo. No hay constancias históricas serias. Son relatos construidos a posteriori. Decir esto ya es algo escandaloso.</em></p>
<p><strong><em>Igual que poner en duda la virginidad de María, que lo que uno no sabe muy bien es por qué se sostiene lo contrario. </em></strong><em>¡Aquella invención! ¡Increíble! Es un dogma con una historia muy interesante, de todas formas. Para eso se readaptó un pasaje del Antiguo Testamento que viene a decir: &#8220;Por aquí ha pasado Dios (refiriéndose al útero de la Virgen) y no lo hará nadie más&#8221;. </em><em>Son las mismas palabras que utilizan para señalar una puerta de Jerusalén por la que pasó el Arca de la Alianza. Cogen un pasaje, se cambia de sitio y a nadie le importa.</em></p>
<p><strong><em>A usted, después de haber escrito que Cristo puede ser hijo ilegítimo de un centurión romano, ¿no le han quemado? </em></strong><em>Pantera se llamaba el hombre. Pero todo eso ya se comentaba en la época más próxima. En fin, yo no creo que haya mucha gente que se lo trague a estas alturas. Creo que es una pose social sostener estas cosas, pero que en realidad no lo piensan. Es una convención. Ni eso, ni la trinidad, ni la transustanciación&#8230; Ni la resurrección se puede explicar científicamente. No es un milagro. Las bacterias del tétanos, por ejemplo, pueden producir una muerte aparente. Pudo haberlo cogido clavado en la cruz.</em></p>
<p><strong><em>Existen explicaciones racionales para todo aquello que pasa en el Evangelio, pero no las hay para todo lo que dicen en él. </em></strong><em>Cierto, cierto. El Evangelio tiene tres inspiraciones. Una, la del profeta, la del Jesús de la montaña, el de los bienaventurados. Luego está la del charlatán. En Palestina, hace 2000 años, había muchísimos. La última es la del Jesús revolucionario. Uniendo las tres, se ha forjado esta historia.</em></p>
<p><strong><em>Una historia que tiene después la suya propia. </em></strong><em>Ésa es la más interesante. Apasionante. Entender cuáles son las fuentes de esos escritos, desmembrarlos, acotarlos. Los apócrifos, tratarlos desde el punto de vista lingüístico, de la arqueología del lenguaje, los pasos que ha sufrido tras los diferentes concilios, todo eso. Las discusiones, las herejías que pintaban a Jesús como una realidad virtual, como el personaje de una película, como un ser que nunca existió porque nunca había podido encarnarse al ser Dios precisamente. Así hasta nuestros días, porque el último dogma es de 1950, la asunción de la Virgen, que también trajo lo suyo.</em></p>
<p><strong><em>¿Ah sí? </em></strong><em>Sí, porque los católicos pensaban que había ascendido sin saber si había muerto o no. Mientras que los ortodoxos sostienen que seguramente había muerto, pero no están seguros de que haya ascendido. ¿No es un cachondeo? Yo incluso llegué a hacer un cálculo científico. ¿Desde dónde ascendió? Verticalmente desde Jerusalén. ¿Con qué? Con el cuerpo. Suponiendo que lo haya hecho a la velocidad de la luz, lleva 2.000 años subiendo y, por tanto, todavía no ha atravesado nuestra galaxia. Por ahí sigue, está saliendo. Con cualquier telescopio potente en el mismo Jerusalén podríamos localizarlo. ¿Se da cuenta del ridículo?</em></p>
<p><strong><em>En sus desmontajes, trata usted también los mandamientos. </em></strong><em>Los hebreos sostienen que hay más de 600, pero en el caso cristiano, uno de los más interesantes es el segundo, que se pierde, curiosamente. El que prohíbe alzar y construir imágenes.</em></p>
<p><strong><em>¿Cuál de todos los dogmas es el que más le atrae? </em></strong><em>La transustanciación. La</em><em> hostia, que se basa en un principio aristotélico. Va contra la idea de sustancia científica. A los papas les trae de cabeza.</em></p>
<p><strong><em>¿De dónde le viene esa manía de ponerlo todo patas arriba? </em></strong><em>No hace falta tanto. Si quisiera hacer una verdadera cruzada, recomendaría una única cosa a la gente: que leyeran la Biblia con un punto de vista racional, con atención. Dejarían de creer inmediatamente. No hacen falta libros anticlericales.</em></p>
<p><strong><em>Es que 200 años de Ilustración prenden finalmente en nuestra moral y en nuestra concepción de las cosas de manera contundente. </em></strong><em>Es así. Pese a que muchos insisten en que no puede haber moral sin religión. Era Chesterton quien decía que si no creías en Dios, podías creer en cualquier cosa. Yo ahora pienso lo contrario, que quien cree en Dios puede acabar tragándose cualquier cosa. Italia es de los países con más fe del mundo, por eso seis millones de italianos consultan también a magos, quirománticos, echadores de cartas. Si te crees lo de la trinidad o la virginidad, te entra todo. Tampoco es justo ese discurso de que los laicos no creemos en nada. No es cierto, lo hacemos en los ideales. Pero no en los dogmas.</em></p>
<p><strong><em>Eso que tanto espanta ahora del relativismo, ¿cómo lo ve? </em></strong><em>Ahh&#8230; Ratzinger es un ultraconservador antipático y obtuso. Estas cosas lo prueban. Es un asunto que demuestra la incapacidad de la Iglesia para entender casos como el de Galileo. Le han perdonado 400 años después de haberle condenado por algo que era cierto, pero no han entendido nada. Lo admiten muchos miembros de la Iglesia, aunque luego lo pagan. Lo dijo George Coyne, un jesuita que fue el encargado del Observatorio Astronómico del Vaticano durante 25 años. Aseguraba que no se había comprendido la magnitud de ese caso. ¿Y qué pasó con él? Que lo licenciaron. Este mismo pidió públicamente al Papa que definiera sus posiciones sobre el evolucionismo y le cesaron.</em></p>
<p><strong><em>Los jesuitas, ¿son otra cosa?</em></strong><em> Son los más incisivos, sin duda. Plantean abiertamente sus dudas sobre muchos dogmas. Existe una anécdota fantástica que los define. Cuando descubrieron la momia de Jesús en Jerusalén, los franciscanos decían: es cierto lo que sufrió por nosotros, las heridas están a la vista, debemos amarlo todavía más. Los dominicos se plantearon: cuidado, que si está aquí es que no ha resucitado, vamos a tener problemas con el dogma. Y los jesuitas dedujeron: ahí lo tenemos; por tanto, ha existido. ¿No es genial?</em></p>
<p><strong><em>Martini es un buen ejemplo de jesuita. </em></strong><em>Bueno, es que él ha llegado a criticar hasta el libro del Papa sobre Jesús de Nazaret. Es raro, pero es que es la minoría.</em></p>
<p><strong><em>¿Es necesario escribir libros así contra la Iglesia o es darle demasiada importancia a todo aquello que no debería ni siquiera ser debatido porque va contra toda razón? </em></strong><em>No sólo es necesario. Es que me parece poco todo lo que se pueda argumentar en contra. He tratado de escribir un libro serio, sin despreciar también la ironía. Aunque sobre todo he intentado hacer una crítica rigurosa basada en principios teológicos y la prueba de que ha calado es lo que les ha molestado. La importancia de la Iglesia es un hecho, no es que se la dé yo. No escribiría un libro preguntándome por qué no somos raelianos. Me da exactamente lo mismo. En Italia, 30 millones de personas se declaran católicos. </em><em>La Iglesia posee un cuarto de los bienes inmuebles, de nuestros edificios.</em></p>
<p><strong><em>Como inmobiliaria no hay quien pueda con ella. </em></strong><em>Exacto. Además, en Italia, el Papa vive dentro. Una solución sería enviarlo a Jerusalén. Dejemos Roma para los romanos.</em></p>
<p><strong><em>En España vive el Opus, que también impone. Una organización que ha ganado muchísimo poder dentro de la Iglesia por culpa de Juan Pablo II, por cierto. Él llevó a la bancarrota las finanzas vaticanas para financiar al sindicato Solidaridad. Fue el Opus quien tapó el agujero.</em></strong></p>
<p><strong><em>Otro de los asuntos que trata en el libro es el creacionismo. No creamos que es sólo un invento de Estados Unidos, aunque ha sido allí donde se ha desarrollado más. En Italia, ya el primer Gobierno de Berlusconi lo reivindicó, y no me extrañaría que ahora volvieran a la carga. Me hace gracia que ahora, para hacer el Camino, mi compañero ha llevado la Biblia. Yo, en cambio, elegí El origen de las especies, de Darwin. Me ha impresionado su visión de futuro. Todas las objeciones cretinas que le ponen hoy al evolucionismo, Darwin las prevé y además las responde en el libro con anticipación.</em></strong></p>
<p><strong><em>¿Lo vio venir? Exacto, y basta leerlo para frenarles. </em></strong><strong><em>Pero el problema es que son insaciables. Porque tampoco el evolucionismo va contra la religión. El problema está no tanto en la creación del mundo, sino en el momento que surge el hombre. Ahí tenían que poner su sello.</em></strong></p>
<p><strong><em>Inventar la culpa. ¿Sin culpa no hay negocio? Eso es.</em></strong></p>
<p><strong><em>¿Y por qué de entre todo el cristianismo, lo que menos se sostiene para usted es el catolicismo? </em></strong><strong><em>Porque son los que más dogmas imponen y, por tanto, los más fáciles de rebatir.</em></strong></p>
<p><strong><em>Más cuando la mayoría son imposiciones caprichosas, a expensas de los papas, los concilios, las alianzas de poder. Como la infalibilidad pontificia, el dogma que más sospechas despierta entre los creyentes. Encuestas de universidades católicas aseguran que en la infalibilidad del papa sólo cree un 30% de católicos. Es el dogma más débil. Hay otras cosas más absurdas, como que el 40% de los que tienen fe cree que san Juan se convirtió en hijo de la Virgen ante la cruz. Lo que le digo: si leyeran con atención los evangelios, dejarían de creer automáticamente.</em></strong></p>
<p>JESÚS RUIZ MANTILLA</p>
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		<title>Acustici Scolastici 2010/2011</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 10:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Iniziative in corso]]></category>

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Acustici Scolastici è una competizione musicale tra istituti e studenti della scuola secondaria superiore di secondo grado a livello europeo.
Si svolgerà nella città di Viterbo nel prossimo anno scolastico 20010/11, con esibizione finale e premiazione il giorno 19 Marzo 2011, presso l’aula magna dell’I.T.I.G.S. “ Leonardo da Vinci “ di Viterbo, con ingresso libero.
Obiettivo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2008/11/prova2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-55" title="prova2" src="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2008/11/prova2.jpg" alt="" width="258" height="88" /></a></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Acustici Scolastici è una competizione musicale tra istituti e studenti della scuola secondaria superiore di secondo grado a livello <strong><span style="font-family: &quot;Times New Roman Grassetto&quot;;">europeo.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si svolgerà nella città di <strong>Viterbo</strong> nel prossimo anno scolastico 20010/11, con esibizione finale e premiazione il giorno <strong>19 Marzo 2011</strong>, presso l’aula magna dell’<strong>I.T.I.G.S. “ Leonardo da Vinci “ di Viterbo, con ingresso libero.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Obiettivo del nostro concorso era ed è quello di promuovere la cultura della musica praticata nelle scuole considerando l’apprendimento pratico della musica come metodologia di conoscenza privilegiata del linguaggio musicale, degli strumenti, dei repertori, nonché del patrimonio delle tradizioni musicali appartenenti alla nostra ed a altre culture.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ben consapevoli che la formazione musicale dei ragazzi in età scolare può alimentare talenti, abilità e passioni che la scuola ha il privilegio e la responsabilità di scoprire valorizzando l’aspetto formativo della musica  dal punto di vista critico, creativo, affettivo, relazionale e d’educazione alla cittadinanza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Il linguaggio musicale, infatti, mette l’alunno in condizione non solo di apprendere nozioni musicali ma anche competenze trasversali di riflessione, autodisciplina, espressione e comunicazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>L’alunno impara a riconoscere le proprie attitudini musicali, la propria ‘musicalità, attraverso attività individuali e di gruppo, ricercando un clima di classe corretto e sereno, apprezzando diversi generi musicali, ascoltando, osservando e socializzando con esperienze musicali significative.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La scuola diviene così un laboratorio nel territorio, un centro di sperimentazione, ricerca e documentazione, un luogo d’incontro e aggregazione per i giovani; la professionalità del docente di musica è sollecitata ad uscire dall’esclusiva accezione disciplinare e tecnica, allineandosi e confrontandosi con le competenze europee.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">In funzione di questi nostri obbiettivi, oltre a quello di incentivare il dialogo interculturale l’edizione del 2011 del nostro concorso è promossa a livello europeo, coinvolgendo i vari ministeri dell’educazione dei paesi europei, i quali si faranno promotori e divulgatori dell’evento presso le istituzioni scolastiche del proprio territorio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il nostro intento è quello negli anni, di fare in modo che di volta in volta siano paesi diversi ad ospitare l’iniziativa, coinvolgendo in questo strutture scolastiche, ricettivo alberghiere, e amministrazioni locali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Ampliare la mobilità transnazionale per gli studenti e gli operatori dell’istruzione, recandosi in paesi diversi da quelli di residenza per partecipare ad un concorso musicale, è certamente di stimolo per interscambi socio-culturali che possono radicarsi nel territorio in modo più incisivo e educativo di molte altre forme di socializzazione nel mondo giovanile.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La nostra metodologia di valutazione dei lavori espressi dai gruppi o da singoli partecipanti prevede la valutazione del rendimento scolastico degli alunni nelle materie del proprio corso di studio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>A tal proposito farà fede la rendicontazione del proprio andamento scolastico con presentazione della scheda di valutazione, di ogni singolo musicista o di ogni componente del gruppo, del primo trimestre- quadrimestre dell’anno scolastico in corso.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nella composizione della giuria di qualità abbiamo pensato di coinvolgere direttamente gli insegnanti di accompagnamento, inserendone uno per ogni istituto partecipante, per far si che gli stessi partecipino in modo attivo al confronto con le altre scuole partecipanti alla manifestazione. La giuria<span> </span>giudicherà i lavori presentati dai gruppi e dai singoli, prendendo in considerazione, nella valutazione: il progetto, la parte musicale, il testo e l’esecuzione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Particolare attenzione sarà rivolta alla scuola dal quale proverranno i vincitori che, essendo partecipe della vittoria, riceveranno un premio speciale sia come istituto frequentato dal vincitore, sia per l’insegnante che avrà seguito e stimolato i ragazzi in questo lavoro.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La nostra associazione offre ai vincitori, oltre ai premi previsti per questa competizione sonora, la possibilità di partecipare gratuitamente con i propri lavori alle iniziative musicali quali festival o concorsi che organizziamo annualmente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L’evento si svolgerà in un&#8217;unica giornata.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">E’ nostra intenzione proclamare solo i vincitori assoluti e non stilare una classifica a decrescere proprio per sottolineare non l’elemento agonistico della manifestazione, ma la qualità e la quantità delle energie profuse da parte delle scuole nel mettere a disposizioni spazi e mezzi per la pratica della musica.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Tutti gli altri partecipanti, sia gruppi che singoli, saranno considerati secondi assoluti e saranno premiati con diplomi di partecipazione.</p>
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		<title>Acustici scolastici 2010/11</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 10:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[associazione]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<category><![CDATA[quartetto femminile]]></category>

		<category><![CDATA[vitorchiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il grande successo dello scorso anno del Vitorchiano Jazz Festival, tre serate all'insegna di ottima musica e grande partecipazione di pubblico, la nostra associazione ripropone la manifestazione per l'anno in corso. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2009/10/frisi1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-441" title="Acustici Scolastici 2010" src="http://www.montagnadiarvello.it/wp-content/uploads/2009/10/frisi1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]><br />
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Acustici Scolastici è una competizione musicale tra istituti e studenti della scuola secondaria superiore di secondo grado a <span style="font-family: &quot;Times New Roman Grassetto&quot;;">livello europeo<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si svolgerà nella città di <strong>Viterbo</strong> nel prossimo anno scolastico 2010/11, con esibizione finale e premiazione il giorno <strong>19 Marzo 2011</strong>, presso l’aula magna dell’<strong>I.T.I.G.S. “ Leonardo da Vinci “ di Viterbo, con ingresso libero.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Obiettivo del nostro concorso era ed è quello di promuovere la cultura della musica praticata nelle scuole considerando l’apprendimento pratico della musica come metodologia di conoscenza privilegiata del linguaggio musicale, degli strumenti, dei repertori, nonché del patrimonio delle tradizioni musicali appartenenti alla nostra ed a altre culture.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ben consapevoli che la formazione musicale dei ragazzi in età scolare può alimentare talenti, abilità e passioni che la scuola ha il privilegio e la responsabilità di scoprire valorizzando l’aspetto formativo della musica  dal punto di vista critico, creativo, affettivo, relazionale e d’educazione alla cittadinanza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Il linguaggio musicale, infatti, mette l’alunno in condizione non solo di apprendere nozioni musicali ma anche competenze trasversali di riflessione, autodisciplina, espressione e comunicazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>L’alunno impara a riconoscere le proprie attitudini musicali, la propria ‘musicalità, attraverso attività individuali e di gruppo, ricercando un clima di classe corretto e sereno, apprezzando diversi generi musicali, ascoltando, osservando e socializzando con esperienze musicali significative.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La scuola diviene così un laboratorio nel territorio, un centro di sperimentazione, ricerca e documentazione, un luogo d’incontro e aggregazione per i giovani; la professionalità del docente di musica è sollecitata ad uscire dall’esclusiva accezione disciplinare e tecnica, allineandosi e confrontandosi con le competenze europee.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">In funzione di questi nostri obbiettivi, oltre a quello di incentivare il dialogo interculturale l’edizione del 2010 del nostro concorso è promossa a livello europeo, coinvolgendo i vari ministeri dell’educazione dei paesi europei, i quali si faranno promotori e divulgatori dell’evento presso le istituzioni scolastiche del proprio territorio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il nostro intento è quello negli anni, di fare in modo che di volta in volta siano paesi diversi ad ospitare l’iniziativa, coinvolgendo in questo strutture scolastiche, ricettivo alberghiere, e amministrazioni locali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>Ampliare la mobilità transnazionale per gli studenti e gli operatori dell’istruzione, recandosi in paesi diversi da quelli di residenza per partecipare ad un concorso musicale, è certamente di stimolo per interscambi socio-culturali che possono radicarsi nel territorio in modo più incisivo e educativo di molte altre forme di socializzazione nel mondo giovanile.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La nostra metodologia di valutazione dei lavori espressi dai gruppi o da singoli partecipanti prevede la valutazione del rendimento scolastico degli alunni nelle materie del proprio corso di studio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span>A tal proposito farà fede la rendicontazione del proprio andamento scolastico con presentazione della scheda di valutazione, di ogni singolo musicista o di ogni componente del gruppo, del primo trimestre- quadrimestre dell’anno scolastico in corso.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nella composizione della giuria di qualità abbiamo pensato di coinvolgere direttamente gli insegnanti di accompagnamento, inserendone uno per ogni istituto partecipante, per far si che gli stessi partecipino in modo attivo al confronto con le altre scuole partecipanti alla manifestazione. La giuria<span> </span>giudicherà i lavori presentati dai gruppi e dai singoli, prendendo in considerazione, nella valutazione: il progetto, la parte musicale, il testo e l’esecuzione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Particolare attenzione sarà rivolta alla scuola dal quale proverranno i vincitori che, essendo partecipe della vittoria, riceveranno un premio speciale sia come istituto frequentato dal vincitore, sia per l’insegnante che avrà seguito e stimolato i ragazzi in questo lavoro.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La nostra associazione offre ai vincitori, oltre ai premi previsti per questa competizione sonora, la possibilità di partecipare gratuitamente con i propri lavori alle iniziative musicali quali festival o concorsi che organizziamo annualmente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L’evento si svolgerà in un&#8217;unica giornata.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">I premi saranno così suddivisi:<span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span> </span><span> </span><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Premio miglior gruppo eletto dalla giuria di qualità<span> </span>euro 500,00 </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Premio miglior cantante eletto dalla giuria di qualità<span> </span>euro 500,00 </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Premio per l’istituto del vincitore di qualità<span> </span>euro 300,00 </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Premio per l’insegnante di supporto al vincitore di qualità<span> </span>euro 300,00 </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Premio per il vincitore unico eletto dai voti del pubblico<span> </span>euro 300,00 </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">E’ nostra intenzione proclamare solo i vincitori assoluti e non stilare una classifica a decrescere proprio per sottolineare non l’elemento agonistico della manifestazione, ma la qualità e la quantità delle energie profuse da parte delle scuole nel mettere a disposizioni spazi e mezzi per la pratica della musica.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Tutti gli altri partecipanti, sia gruppi che singoli, saranno considerati secondi assoluti e saranno premiati con diplomi di partecipazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Trionfa la gauche in Francia</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 09:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[emozioni]]></category>

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		<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[suoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Associazione culturale per spiriti liberi]]></description>
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<p><!--[endif]--></p>
<p><!--[if gte mso 10]><br />
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<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p><a href="http://cerca.unita.it/?f=fir&amp;orderby=1&amp;key=Claudia%20Fusani"> </a></p>
<p>La gauche plurielle ha ampiamente vinto il ballottaggio delle regionali.  La sinistra guidata dai socialisti ha piazzato i suoi candidati in  testa in tutte le regioni della Francia, tranne l’Alsazia, l’ultimo  baluardo che l’Ump conserva di un soffio, e la Reunion, che passa nel  girone della destra. Persino la Corsica si tinge di rosa. Ps, Europe  ecologie e Pcf uniti in un’alleanza nazionale s’impongono con una  vittoria strategica che determinerà gli equilibri politici in vista  della regina di tutte le elezioni, quella presidenziale del 2012.<br />
«I  francesi hanno respinto una politica ingiusta, fatta di regali fiscali  per i più privilegiati a detrimento della lotta alla disoccupazione e al  sostegno al settore pubblico» dice il segretario socialista, Martine  Aubry. «I francesi hanno fatto una scelta a favore della sinistra - ha  proseguito - per una politica che li protegga, li difenda nella vita  quotidiana E hanno detto no alla strumentalizzazione della paura tentata  dal governo. Stasera la Francia ha chiesto di cambiare profondamente  politica. Da domani saremo al lavoro per mantenere i nostri impegni».<br />
Se  con il primo turno il Partito socialista aveva scalzato l’Ump dalla  piazza di primo partito nazionale, ieri guidando la coalizione di  sinistra i socialisti hanno ottenuto un risultato storico consegnando  alla nuova fase una sinistra al 56% dei consensi nazionali. A rue  Solferino si festeggia con lo champagne, perché il dato premia  l’artefice dell’alleanza, la segretaria del Ps Martine Aubry che ora è  in posizione di forza per guidare anche il processo politico in vista  delle presidenziali. Probabilmente se la dovrà vedere però anche con  Ségolène Royal, che ottenendo tra i migliori score socialisti nella  regione Poitou Charentes, cercherà un rimbalzo nazionale.<br />
La  destra si è invece fermata al 34%, mentre il Fronte nazionale, che non  ha vinto nessuno dei 12 ballottaggi triangolari, ha comunque raccolto un  notevole 8,7% nazionale. Evidentemente in questa ultima settimana la  destra non è riuscita a mobilitare gli astensionisti. Nessuno degli otto  ministri che si presentavano in altrettante regioni è riuscito a  spuntarla. Per alcuni anzi la sconfitta è stata sonora. Probabilmente ha  pesato il fatto di appartenere ad un potere esecutivo cui i francesi  hanno voluto lanciare una messaggio chiaro.<br />
Ora per Sarkozy si  apre il problema del dopo. Già la scorsa settimana i parlamentari erano  entrati in stato d’agitazione. In ballo c’è la loro rielezione, e da  oggi cominceranno a sfoderare i coltelli. Per martedì il capogruppo  all’Assemblea nazionale ha già convocato una riunione dei deputati Ump.  Sarkozy cercherà di impedire la sedizione, ma prenderà qualche giorno  per studiare il da farsi. Quel che è certo è che non cambierà il primo  ministro. Oggi François Fillon salirà all’Eliseo per le dimissioni  simboliche, ma riceverà l’incarico di formare un nuovo esecutivo  rimpastato per portare a termine la riforma delle pensioni. Sulle  riforme infatti Sarkò non sembra voler retrocedere, tanto che ieri sera  Fillon «all’inquietudine» che i francesi hanno espresso col voto ha  risposto che «la minaccia non viene dalle riforme, ma dalla mancanza di  riforme». Avanti tutta.</p>
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