Vitorchiano Jazz 2009 & i 50 passi

La musica prende corpo e i suoni si fanno colore

Il prossimo festival jazz di Vitorchiano si svolgerà il 29 e 30 Agosto 2009, con un’anteprima, caratterizzata da una cena - concerto in piazza Roma con la presenza prestigiosa della cantante statunitense Shawnn Monteiro, il 05 agosto in occasione della sagra del cavatello. In questa edizione abbiamo deciso di abbinare alla rassegna musicale, per la quale abbiamo già l’adesione di nomi considerevoli quali: Amana Melomè e Tony Monaco e la stessa Monteiro, una serie di pittori sparsi all’interno del centro storico, con una distanza di posizionamento tra l’uno e l’altro di 50 passi che produrranno nei due giorni del festival delle opere tematiche.L’intento di questa nostra variante al festival jazz di Vitorchiano è quello di creare dei connubi, dei punti d’incontro tra due forme di arte cosi diverse e così simili tra loro. Tanta improvvisazione, tanta tecnica, tanto individualismo c’è nella musica jazz quanto ne troviamo nell’arte della pittura. La musica jazz è una delle innovazioni più straordinarie, in campo musicale, del XX secolo: ritmi, colori e linguaggi sonori, nati da uno storico confronto tra differenti culture, hanno segnato ciascun aspetto della scena artistica mondiale. Nella pittura si utilizzano supporti diversi, colori, pennelli, tele, ecc. ma anche questi artisti attingono alla stessa “entità” chiamata anima che è nel profondo di loro stessi.Certamente il modo di rappresentazione fra il jazz e la pittura è completamente diverso: lì si usano i clarinetti, i sax, le chitarre, i contrabbassi, ecc., qui i colori, le prospettive, materiali diversi, il risultato finale però è il medesimo: sia il pittore che il musicista ricercano lo stesso obiettivo, la strada  verso  l’espressione dell’assoluto. Vitorchiano e il suo centro storico ben si prestano all’interazione tra le due forme di arte, nel suo mostrarsi compatto, raccolto, quasi intimista e allo stesso tempo trasmettere tutta l’energia di secoli di storia. Proprio questo è il nostro obbiettivo: ogni cinquanta passi collocare un artista che riproduca con una prospettiva di volta in volta diversa il legame tra le vecchie case di peperino e la musicalità del jazz, interpretando in questo fermo d’immagine, la laboriosità, la genuinità degli abitanti del paese.